L'esercito sovietico aveva diviso il mondo in diversi teatri di operazioni strategiche (TMSA (299) nella sigla inglese o TVD (300) nella sigla russa), delle macroaree a loro volta divise in sub settori.
Ogni area rappresentava ovviamente un insieme su base fisico geografica, nonché una certa omogeneità per condizione politica o caratteristiche militari. Avendo come punto di riferimento la città di Mosca, l'Islanda faceva parte del TVD Nord Occidentale, che raccoglieva anche le province russe di nordovest, le repubbliche sovietiche baltiche, gli stati di Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca, insieme alle acque del Mar Bianco, di Barents, di Norvegia, Baltico e del Nord (301).
L'area così designata si trovava al centro di una croce che aveva ai suoi punti estremi altri teatri importanti: ad Est e ad Ovest il cuore delle due superpotenze, a Nord ed a Sud l'Oceano Artico e l'Oceano Atlantico. Anche questi due TVD erano particolarmente importanti: mentre l'Atlantico costituiva la linea di collegamento tra Europa e Nord America, nell'Artico vi era il rosso dei sottomarini sovietici in grado di lanciare missili balistici a lungo raggio, SLBM (302), che potevano colpire obbiettivi in Usa senza scendere al di sotto del Circolo Polare Artico.
Semplificando un poco il discorso, si ritiene che durante gli anni '50 e '60, il Patto di Varsavia avesse un discreto vantaggio di forze convenzionali, mentre l'Occidente aveva un vantaggio in campo nucleare. Successivamente i sovietici erano riusciti a colmare il divario atomico, e godevano comunque di un vantaggio considerevole nei teatri europei, grazie al dispiegamento alla fine degli anni '70 dei famigerati vettori SS-20 (missili nucleari a medio raggio) e SS-25 (testate nucleari intercontinentali); tuttavia, come gli americani, anche i russi ritenevano il ricorso all'arsenale nucleare altamente indesiderabile.
Note al testo:
299) Theater of Strategic Military Action
300) Teatr Voyennykh Deystviy
301) P. Petersen, Iceland in Soviet Military Strategy, Reykjavik 1987, p. 9.
302) Submarine Lunched Ballistic Missiles