L'impegno americano in Islanda aveva sostanzialmente due propositi: assicurare la difesa dell'isola e mantenere il controllo del mare circostante (291).
La base di Keflavik rientra sotto le competenze dello United States Atlantic Command, che ha il suo quartier generale a Norfolk (Virginia). La responsabilità di questo comando si estende a tutto l'Oceano Atlantico, da polo a polo, incluso il Mare di Barents.
La Icelandic Defense Force (IDF) è tuttora il componente più rilevante del contingente americano sull'isola. Esso consisteva nell'Air Forces Iceland e nelle forze di difesa terrestre. Altri elementi importanti di istanza a Keflavik erano il settore per la operazioni antisommergibile (Anti Submarine Warfare Group) e la Fleet Air Keflavik, per la sorveglianza marittima.
La catena di comando era piuttosto complessa, poiché il comandante della base (un alto ammiraglio) era contemporaneamente capo di tutti e tre questi settori, ma non essendo essi fusi, a livello superiore rispondevano a comandi differenti: lo stesso ammiraglio di Keflavik nella funzione di comandante della IDF rispondeva direttamente al Comandante in Capo per l'Atlantico (CICLANT); nella funzione di comandante del settore antisommergibile era sottoposto al Comandante in Capo per la Flotta Atlantica (CICLANTFLT); nella funzione di comandante della Fleet Air Keflavik rispondeva invece al Commander Naval Air Atlantic (COMNAVAIRLANT).
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CINCLANT: Commander in Chief Atlantic CINCLANTFLT: Commander in Chief Atlantic Fleet COMNAVAIRLANT: Commander Naval Air Atlantic COMICEDEFOR: Commander Iceland Defense Force COMICEASWGRU: Commander Iceland Anti Submarine Warfare Group COMFAIRKEF: Commander Fleet Air Keflavik |
Fonte: Iceland, NATO and the Keflavik Base, p. 26
(in attesa di una migliore scansione)
Questa catena di comando rispecchiava la situazione in condizioni normali. In caso di crisi profonda o guerra vera e propria, la base passava dalla gestione statunitense alla gestione Nato (292). Le unità combattenti sarebbero passate dal CINCLANT americano al Comando Alleato per l'Atlantico (ACLANT). Non vi è però un vero passaggio delle consegne: il CINCLANT detiene anche la posizione di Comandante Supremo Alleato per l'Atlantico (SACLANT), quindi, la stessa struttura è americana in tempo di pace e alleata in tempo di guerra (293).
Le forze assegnate a Keflavik in tempo di pace erano considerevoli. Stando al rapporto di pubblico dominio della Commissione Islandese di Sicurezza del 1989, esse erano costituite da:
- Aviazione Navale: la marina statunitense provvedeva allo stazionamento di uno squadrone per la ricognizione marina, forte di 9 aerei P-3; un ulteriore P-3 della marina olandese venne permanentemente stazionato a Keflavik dal 1985, sulla base di un programma di cooperazione con la Nato.
- Aviazione: forniva 20 caccia intercettori modello F-15 appartenenti al 57esimo Fighter Interceptor Squadron (di cui però solo 18 a Keflavik, gli altri due a rotazione negli Usa per la manutenzione), oltre a due Aerei Radar Airborne Warning And Control Wing System (AWACS) modello E-3. Un aereo cisterna KC-135 era permanentemente impiegato a Keflavik, appartenente però allo trategic Air Command della base di Omaha (Nebraska).
- Un contingente di 80 marines si occupava della sicurezza della base, e dell'addestramento del resto del personale militare disponibile per operazioni di sicurezza interna, per un totale di circa 400 persone.
Note al testo:
291) Per quanto riguarda i dati tecnici della composizione delle forze americane, qualora non diversamente segnalato, si fa riferimento al libro bianco Iceland, Nato and the Keflavik Base, edito dalla Commissione
Islandese di Sicurezza (Öryggismálanefnd) nel 1989.
292) L'Islanda era infatti membro a pieno titolo dell'Alleanza Atlantica, ma essendo priva di esercito aveva delegato agli Stati Uniti la difesa dell'isola, all'interno del quadro operativo della Nato.
293) In realtà questa è una semplificazione. Cambiano infatti gli organi superiori di riferimento (per il CINCLANT sarebbe il Joint Chiefs of Staff americano, il SACLANT invece riceve ordini dal Consiglio Atlantico), e le aree di competenza, che per il SACLANT va dal Polo Nord al Tropico del Cancro.