Per gli amanti dell'Islanda leggere le saghe islandesi è una questione di ovvio interesse; ma può essere una esperienza molto curiosa per tutti, se non altro per apprezzarne, in molti casi, la lontananza e la differenza con le produzioni letterari dell'area del Mediterraneo. Per secoli poi il "raccontare le storie" (saga, in effetti, vuol dire proprio storia) è stato pressocchè l'unico intrattenimento del popolo islandese. Le saghe rappresentano una testimonianza preziosa della cultura e dei costumi di un popolo, e comunque da annoverare fra i capisaldi della letteratura prerinascimentale europea. Iperborea, la casa editrice milanese specializzata in letteratura nordica, ha pubblicato in italiano queste saghe, tutte corredate di introduzione e note critiche (cliccate sul titolo per la scheda del libro):
Saga di Ragnarr (Saga Ragnars Lodbrókar)
Storia di armi e di amori alla corte del re danese Ragnarr nel IX secolo, con un curioso passaggio in Toscana.
Saga di Oddr l'Arciere (Örvar-Oddrs saga)
L'eroe Oddr, campione di mille battaglie ed esploratore di terre incantate non può sottrarsi al destito predettogli da un veggente.
Saga di Egill il monaco (Egíls saga einhenda ok Ásmundar berserkjabana)
Gli eterni rivali Egill e Ásmundr, dopo essersi scoperti pari in tutto, partono insieme per la Terra dei Giganti alla ricerca delle figlie del Re di Russia.
Saga di Hrafnkell (Hrafnkelssaga Freysgoda)
Il tema del "divieto infranto" diventa l'innesco di una serie di accuse e vendette, e lo specchio della visione della giustizia vichinga.
Saga di Gautrekr (Gautreks saga - konungs)
La maledizione di un uomo costretto a vivere per tre vite umane, ma anche a compiere tre azioni infami.
Nella sezione dedicata alla narrativa islandese di Iperborea sono inoltre da segnalare i libri di Halldór Laxness, lo scrittore islandese insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1955.