Le perdite militari

Nonostante i profondi dibattiti strategici che impegnavano i quartier generali dei belligeranti, “Iceland was perhaps one of the safest countries in the world during the WWII (82)”, il che indubbiamente favorì il clima di generale collaborazione cui si faceva ora riferimento. Tra il 1940 ed il 1946 l’esercito inglese conta solo una perdita dovuta ad un singolo raid di un aereo tedesco in ricognizione nel febbraio del 1941. Non per questo la vita doveva essere piacevole per la truppa, anche perché le interazioni fra militari e civili dovevano essere tenute al minimo per non turbare gli islandesi. Problemi seri si ebbero a causa della difficoltà di adattamento alle condizioni ambientali (83): tre soldati si uccisero tra il 1940 ed il 42, ed altrettanti vennero rimandati a casa in precario stato mentale. Addirittura un Cameron Highlander, durante una crisi di nervi, tentò di nuotare fino a casa (ripescato dai commilitoni, si salvò). Decine di morti furono poi causate dall’alcool, da incidenti stradali e da condizioni atmosferiche. Anche incidenti da arma da fuoco per imperizia danneggiarono il contingente. Il 29 giugno del 1940 due soldati del Royal Regiment rimasero feriti mentre pulivano il loro fucile. Ciò causò un commento seccato del Generale di Brigata Page:

«Due uomini, uno della compagnia A ed uno della compagnia C sono in ospedale per ferita d’arma da fuoco, subita mentre pulivano il loro fucile. In entrambi i casi si tratta di reclute che in condizioni normali non avrebbero avuto munizioni. Questo è il risultato di una condizione anomala, come da ordini superiori, che prevede la distribuzione di munizioni a tutta la truppa». (84)

 

 


Note al testo:


82) Magg. Harpur, Jacobson, Cannon, Wood, Evans, Princes Louise's Kensington Regiment, Viney Ltd, 951.

83) Bitter, The British Occupation ofIceland 1940-47, 1974.

84) Canada, War Diaries, HD, Z Force, vol 1, 29 giugno 1941.